sabato 5 agosto 2017

Stadio n.65
SPYROS LOUIS – Atene

Agosto 2017, sono quasi di ritorno da Corfù, dove sono stato una settimana in vacanza con i miei amici.
L’isola non è stata male nel suo complesso, in particolare spiagge e mare assolutamente fantastici.
I l primo giorno che siamo atterrati in Grecia abbiamo avuto modo di visitare le bellezze storiche di Atene, certo, non reggono minimamente il confronto con quelle che si trovano a Roma, ma a questo si è abituati quando si vive nella Città Eterna.
La capitale greca conserva quel fascino antico da un lato ma dall’altro è come soffocata dall’agglomerato urbano a cui sembra si faccia veramente fatica a controllarlo, ne consegue un senso di disordine e di poca limpidezza.
In una giornata piena comunque la città si può visitare tranquillamente, a mio avviso.
La sera poi abbiamo preso l’aereo che ci ha portati nell’isola di Corfù, non essendoci stadi veri e propri ho dovuto aspettare la fine della vacanza per provare a vederne uno.
Così prima di tornare in Italia, ho la possibilità di passare una mezza giornata nuovamente nella città di Atene, mi avvio con la metro, insieme ai miei compagni di viaggio, verso lo stadio nazionale, dove sono state disputate anche le Olimpiadi del 2004.
Usciti dalla metro quello che troviamo di fronte a noi è un paesaggio desolato e abbandonato, ma la cosa importante è che già riesco a scrutare lo stadio in lontananza, con i suoi due archi uno per tribuna.
Comincio ad avvicinarmi e a distaccare i miei compagni alla ricerca di un’entrata aperta al pubblico, giro quasi tutto lo stadio quando finalmente trovo una porta a vetri aperta, mi ci infilo subito e un addetto alla sicurezza mi ferma, gli chiedo in inglese se è possibile fare un paio di foto dalla tribuna, lui acconsente e in pochi secondi sono al primo anello della tribuna ovest dello stadio, il quale non si presenta male, certo, non sarà il massimo della visuale vista la pista di atletica, però a un non so che di particolare nella sua struttura.
Poco dopo mi raggiungono anche i miei amici e così scattiamo un altro po’ di foto prima di uscire in direzione aeroporto.
Aggiungo un altro stadio, il primo greco, il quarantacinquesimo estero nell’undicesima nazione ….. la “caccia” continua.  

Questi i dati tecnici dello stadio:
Nome: Spyros Louis
Città: Atene
Anno inaugurazione: 1982
Capienza attuale: 69.918
Pianta: ellittica
Pista d’atletica: presente
Utilizzo: AEK Atene e Nazionale greca
Proprietario:  Comune di Atene


Lo stadio si trova poco fuori il centro città ed è raggiungibile con l’apposita fermata della metropolitana.




giovedì 6 luglio 2017

Stadio n.64

MARCELLO MELANI  - Pistoia
Luglio 2017, mi trovo in Toscana per un weekend di relax mentale e una delle città che andrò a visitare è Pistoia.
Rispetto ad altre località di questa regione Pistoia resta un pochino “sconosciuta” e forse proprio per questo sono molto interessato a visitarla.
Le mie aspettative positive sono confermate, la città è a misura d’uomo, il centro storico è raccolto, tenuto molto bene e piacevole da girare a piedi.
Mi “perdo” un po’ nei vicoli del centro, lasciandomi guidare solo dal semplice piacere di camminare tra le bellezze che mi circondano.
Nel ritorno alla macchina noto i fari dello stadio e in pochi minuti sono davanti all’ingresso del settore ospiti, è tutto chiuso e non c’è traccia di nessuno nei paraggi. 
La recinzione è veramente invitante da salirci, così decido di salire e in un attimo sono all’interno dello stadio.
Continuo a precisare che gli impianti della Toscana proprio non vanno, anche il Marcello Melani ha delle pecche importanti, il settore ospiti infatti e formato da tribune in tubi innocenti ben lontane dal terreno di gioco, la tribuna est in cemento si trova anch’essa ben distante dal campo, discorso diverso per la tribuna ovest e per la curva nord, le quali possiedono anche la copertura.
Nel complesso non è male come stadio, ma solo a metà! Comunque dopo un paio di foto ritorno alla recinzione, salgo e sono fuori con in “tasca”  un nuovo impianto, il ventesimo italiano.

Questi i dati tecnici dello stadio:
Nome: Marcello Melani
Città: Pistoia
Anno inaugurazione: 1965
Capienza attuale: 13.000
Pianta: semiellittica
Pista d’atletica: non presente
Utilizzo: U.S. Pistoiese
Proprietario:  Comune di Pistoia

Lo stadio si trova poco fuori il centro città ed è raggiungibile con un piccolo percorso a piedi o con le linee autobus.






mercoledì 1 marzo 2017

Stadio n.63
BESSA – Porto

Febbraio 2017, dopo la piacevolissima visita della città mi appresto ad assistere al derby della città tra Boavista e Porto, il giorno prima al megastore di quest’ultimi ho fatto il biglietto per il match e con largo anticipo mi dirigo allo stadio Bessa, casa della seconda squadra della città che risiede nel quartiere da cui prende il nome, Boavista appunto.
Prima di entrare ho modo di scattare qualche foto alla bellissima statua della pantera che si trova all’esterno della tribuna ovest, poi dopo una breve perquisizione, sono dentro lo stadio, appena salgo i gradoni mi preparo a fare un bel po’ di foto da vari angoli della curva nord e man mano il settore si và a riempire sempre di più, fino ad esaurirsi quasi del tutto.
Lo stadio non è affatto male, assomiglia molto al Ferraris di Genova, solo un pochino più piccolo, i colori sociali della squadra di casa, il bianco e nero , ricoprono la maggior parte dei seggiolini, la vicinanza delle tribune al terreno di gioco fa si che ci si sente quasi dentro il campo, peccato solo l’alta vetrata che divide la prima fila dal campo.
Quando inizia il derby si da spazio alle coreografie delle due squadre, niente di clamoroso, ma comunque corredate da fumogeni colorati, petardi e tante bandiere, i padroni di casa, le “pantere” del Boavista, sono in numero minore rispetto agli ospiti del Porto, in particolar modo per quanto riguarda le due curve, meno della metà gli ultras di casa, i “dragoni” invece fanno un tifo ad ottimi livelli per tutta la partita, praticamente hanno giocato in casa.
Per la cronaca finirà 1-0 per la squadra più titolata della città, portandosi a casa l’ennesimo derby.
Io esco un po’ dispiaciuto per il Boavista, visto che provo sempre un po’ di simpatia per le squadre meno blasonate della città, ma il Porto si è confermato ancora una volta una squadra di un altro livello, almeno a livello nazionale, inoltre non mi sarei aspettato una tifoseria così “rumorosa” e calorosa, penso la migliore in Portogallo, questi comunque sono i pensieri che mi accompagnano alla metro la quale mi porterà alla stazione centrale della città dove prenderò il treno per Lisbona da cui ripartirò con l’aereo per tornare in Patria.
Si conclude così il mio viaggetto in terra portoghese, con tre stadi visti, che aggiunti a quelli in cui ero già stato anni fa, portano a 6 stadi totali in Portogallo, 44 esteri e 63 totali, la storia continua…

Questi i dati tecnici dello stadio:
Nome: Do Bessa seculo XXI
Città: Porto
Anno inaugurazione: 1911
Capienza attuale: 28.263
Pianta: rettangolare
Pista d’atletica: non presente
Utilizzo: Boavista Futebol Club
Proprietario:  Boavista Futebol Club

Lo stadio si trova poco fuori il centro città ed è raggiungibile con la metro e un piccolo percorso a piedi. 

E’ possibile visitare il museo ma non effettuare il tour dello stadio.




Stadio n.62
DOS ARCOS – Vila do Conde

Febbraio 2017, lo stesso giorno della visita allo stadio del Porto ho in programma di assistere ad un match del campionato portoghese tra Rio Ave e Pacos de Ferreira, nella cittadina di Vila do Conde, raggiungibile con 45 minuti di metro/tram dal centro di Porto.
Arrivato a poche centinaia di metri dallo stadio Dos Arcos ho modo di osservare il lunghissimo acquedotto romano presente in ottime condizioni che fa da “spina dorsale” all’intera città, poi dopo aver fatto il biglietto vengo osservato con curiosità dal servizio d’ordine, in fondo ero l’unico italiano presente e in generale non credo vedano molti stranieri assistere alle partite della squadra di casa.
Poi entro nell’impianto, è semideserto e resterà più o meno così anche nel corso della partita, se si escludono meno di un migliaio di spettatori, tra cui un centinaio di ospiti che sono nel mio stesso settore.
Parlando dello stadio, questo è molto piccolo, sono presenti solo le due tribune, seppur vicine al campo, non sono messe in cattive condizioni, però potrebbe essere una struttura sicuramente migliore con le curve e qualche altro piccolo rinnovamento, così infatti non sembra uno stadio in cui gioca una squadra di Superliga (la Serie A portoghese) cos’ come il gioco che si vede in campo e che non porterà a nessuna rete.
I tifosi di casa sono pochi e silenziosi, mentre gli ospiti si fanno sentire per tutta la partita, anche se solo “lo zoccolo duro” del tifo canterà per tutti i 90 minuti.
Esco di corsa appena sento il triplice fischio finale e mi dirigo a prendere la metro/tram che mi riporterà nella città “Invicta” ovvero Porto, chiamata così perché non è mai stata sconfitta dai vari popoli che l’hanno assediata nel corso della storia.
A proposito di storia, intanto io mi faccio la mia e aggiungo alla collezione altri due impianti, domani me ne aspetta un altro.

Questi i dati tecnici dello stadio:
Nome: Dos Arcos (Estadio Rio Ave)
Città: Vila do Conde
Anno inaugurazione: 1984
Capienza attuale: 12.820
Pianta: rettangolare
Pista d’atletica: non presente
Utilizzo: Rio Ave F.C.
Proprietario:  Rio Ave F.C.

Lo stadio si trova nel centro città e si raggiunge facilmente con la metro/tram.

Non è possibile effettuare il tour dello stadio.








Stadio n.61
DO DRAGAO  - Porto

Febbraio 2017, nuovamente in viaggio per l'Europa, alla "ricerca" di nuovi stadi e dopo sette anni torno in Portogallo dove ho ancora il ricordo molto piacevole che mi ha lasciato Lisbona.
Stavolta visiterò Porto, seconda città per importanza nel paese che si affaccia sull'Oceano Atlantico.
Parto la mattina prestissimo da Fiumicino e dopo uno scalo di un paio di ore a Barcellona, atterro nel primo pomeriggio a Porto.
Mi dirigo subito verso lo stadio di una delle dieci squadre calcistiche con più titoli internazionali d'Europa, il Porto F.C., il suo stadio, il Do Dragao è uno dei più belli e più grandi in Portogallo e da tempo ormai meditavo una visita ad esso.
Dopo aver esplorato per bene il museo della squadra, uno dei più completi e ricchi di tutti quelli visitati fino ad ora nel resto dell'Europa, mi appresto ad assistere al tour dello stadio.
Si inizia partendo dal bordo campo e dal lato della tribuna est, dove posso ammirare l'intera struttura in tutta la sua bellezza e modernità, osservando la vicinanza al terreno di gioco e successivamente, quando andrò al secondo anello della tribuna ovest, anche l'ottima visuale da ogni settore, nonostante questo, non resterà tra i miei stadi preferiti, preferendo personalmente altre strutture.
Nel complesso però è un ottimo stadio e sono contento di averlo aggiunto alla mia collezione.
Uscito dallo stadio andrò in hotel a sistemarmi prima di ripartire per un nuovo stadio, dove mi attende una partita della massima serie portoghese.
Il giorno dopo poi visiterò per bene la città di Porto, in tutto il suo fascino di città portuale (per le quali ho un debole), inoltre è ben collegata e comoda da girare anche a piedi, ci sono molte attrazioni e non si sente affatto la caoticità che potrebbe esserci in una piccola metropoli.

Questi i dati tecnici dello stadio:
Nome: Do Dragao
Città: Porto
Anno inaugurazione: 2003
Capienza attuale: 52.202
Pianta: semiellittica
Pista d’atletica: non presente
Utilizzo: Porto F.C.
Proprietario: Porto F.C.


La struttura si trova vicina al centro città ed è facilmente raggiungibile con varie linee della metro.

E' possibile effettuare visita del museo e tour dello stadio.




mercoledì 15 febbraio 2017

Stadio n.60
EL SARDINERO – Santander


Il giorno seguente la partita al San Mames di Bilbao sono in partenza per un’altra città e per un’altra partita, la prima è Santander e la sua “cattedrale” si chiama El Sardinero, come la spiaggia che l’estate viene frequentata da numerosi surfisti alla ricerca delle onde più belle provenienti dall’Oceano Atlantico.
Inizio parlando del viaggio in pullman che da Bilbao mi ha portato fin qui, un’ora e mezza con la parte finale tra strade a strapiombo sulle coste atlantiche, in uno scenario bello e “impetuoso”.
Arrivato a Santander inizio la visita della città, camminando prima tra le vie del centro dove ci sono i monumenti storici principali e poi inizia la mia  interminabile camminata sul lungomare, battuto da un vento costante, ma non per questo non riesco a godermi il magnifico panorama che mi porta fino alle lunghe spiagge e dall’Oceano che manda un’onda dopo l’altra.
Non mi è dispiaciuta come città, ma sicuramente d’estate deve essere più interessante e divertente.
Comunque dopo un pranzo veloce su una delle tante terrazze del lungomare, mi dirigo allo stadio, faccio il biglietto di curva al botteghino e dopo un po’ faccio il mio ingresso nel sessantesimo stadio totale tra italiani ed esteri e il decimo in terra spagnola.
L’impianto non è male, ottima visuale e struttura non troppo moderna ma comunque molto carina, inoltre le tribune sono attaccate al campo e grazie a questo riuscirò a vedere la partita in piedi e vicinissimo al terreno di gioco.
Il tifo dei padroni di casa non è male per tutto il match, meglio anche di quello visto in alcuni stadi della Liga, anche se non ci sono molti tifosi allo stadio, ma questo non mi stupisce troppo, visto che fino a pochi anni fa la squadra militava stabilmente nella massima serie spagnola e adesso si trova relegata nella terza serie!
Per la cronaca la partita finirà con il risultato di 1-0 per il Real Racing Club contro gli ospiti del Lealtad, io appena finisce il match esco di corsa e dopo aver trovato un taxi mi dirigo all’aeroporto dove ripartirò per l’Italia, con altri due stadi nella mia personale collezione e un altro viaggio nel cuore.

Questi i dati tecnici dello stadio:
Nome: El Sardinero
Città: Santander
Anno inaugurazione: 1988
Capienza attuale: 22.222
Pianta: rettangolare
Pista d’atletica: non presente
Utilizzo: Real Racing Club
Proprietario:  Real Racing Club

Lo stadio si trova non molto lontano dal centro città ed è raggiungibile con vari autobus.
Ad oggi non è possibile effettuare il tour dello stadio.




Stadio n.59
SAN MAMES – Bilbao

Febbraio 2017, sono in partenza per i Paesi Baschi e più precisamente per Bilbao, qui mi aspetta la partita di una delle squadre di calcio più affascinanti d’Europa, ovvero l’Athletic Club, noto in Italia con il nome di Atletico Bilbao.
Dopo uno scalo di un paio d’ore all’aeroporto di Barcellona e qui apro una piccola parentesi dicendo che per la prima volta nei miei viaggi ho portato con me un libro da leggere, è una cosa che consiglio a tutti, perché se un giorno rileggerete quel libro ripenserete all’istante al vostro viaggio e questa per me, è una cosa sicuramente bella e interessante da rivivere. Comunque dopo aver ripreso l’aereo atterro a Bilbao e poco dopo sono nel centro della città vecchia dove ho l’hotel.
Il tempo di sistemarmi un attimo e mi immergo nella città basca per vedere i principali monumenti e dare uno sguardo a come “si muove”  la gente.
Poi mi dirigo con largo anticipo allo stadio, dove entro un’ora e mezza prima del fischio d’inizio.
Stavolta mi sono trattato da vero VIP, infatti ho acquistato un biglietto si in curva, ma nel secondo anello, dove ho diritto ad un trattamento di lusso con zona riservata con poltroncine e divanetti, oltre a buffet con ogni genere di cibo e bevande no limits.
Preferisco sempre la parte più spartana allo stadio, ma è stata un’esperienza anche questa e poi non erano disponibili altri biglietti.
Comunque entrando con largo anticipo ho la fortuna di godermi  per un po’ lo stadio quasi tutto per me, restando piacevolmente colpito dalla bellezza di questa struttura, grande ma non dispersiva, ottima visuale del campo e nel complesso un impianto moderno e affascinante al tempo stesso, per me il più bello tra gli stadi spagnoli, dopo il Bernabeu di Madrid.
Una piccola soddisfazione personale è anche il fatto che questo magnifico stadio è anche la quarantesima “cattedrale”  sportiva estera che abbia visto dall’interno, tutto ciò mi fa ritornare indietro nel tempo e ripensare con il sorriso sulle labbra ai miei viaggi in giro per l’Europa alla ricerca degli stadi.
Quando l’arbitro fischia il calcio d’inizio il San Mames è quasi del tutto pieno, il tifo non è ad altissimi livelli, però il calore e l’attaccamento alla squadra della gente presente si sente dal primo all’ultimo minuto.
Io ogni tanto mi alzo dal mio posto per esprimere opinioni divergenti, in lingua italiana, con l’arbitro o il comportamento di qualche giocatore della squadra avversaria, venendo guardato in maniera curiosa dalla gente che mi sta accanto, diciamo che è una cosa che faccio spesso all’estero e che un po’ mi diverte.
Per la cronaca la partita finisce 2-1 per l’Athletic ai danni del Deportivo La Coruna, con goal decisivo in pieno recupero, facendo uscire i tifosi di casa belli festanti.
Io dopo l’ennesima “cerveza” della serata esco e mi dirigo nuovamente nella città vecchia per gustarmi la gente che beve e intona cori per tutta la notte nei numerosi locali presenti in questa zona di Bilbao.
Il giorno dopo ho il tempo di girare un altro po’ la città prima di andare a prendere il pullman che mi porterà a Santander.
Personalmente Bilbao è una città carina, mi è sembrata vivibile, ben curata e collegata, rispetto però alle altre città importanti della Spagna  che ho visitato (Valencia, Siviglia, Madrid e Barcellona) ha qualcosa di meno, in particolare nei monumenti, visto che anche qui il divertimento non manca per tutti i gusti.

Questi i dati tecnici dello stadio:
Nome: San Mames
Città: Bilbao
Anno inaugurazione: 2013
Capienza attuale: 53.289
Pianta: rettangolare
Pista d’atletica: non presente
Utilizzo: Athletic Club
Proprietario:  Athletic Club

Lo stadio si trova non molto lontano dal centro città ed è raggiungibile con la metropolitana.

Ad oggi non è possibile effettuare il tour dello stadio.